Blueprint Competition

Spazi pubblici
Il progetto prevede di concentrare lo spazio pubblico nell’area di progetto a ridosso della collina di Carignano, in continuità con la passeggiata di Corso Italia e direttamente interconnesso con il grande sistema di spazi aperti che comprende Piazza Rossetti e Piazzale Kennedy.
Attualmente, questi spazi sono mortificati dalla presenza del “padiglione S”, un edificio enorme e tuttavia “muto”, privo di ogni vocazione urbana. L’operazione di trasformazione che proponiamo per il “padiglione S” lo tramuterebbe in un edificio “della città”, dotandolo di un fronte urbano capace di dialogare con il complesso di Piazza Rossetti e di definire e caratterizzare lo spazio pubblico che delimita.
Il progetto prevede di “attirare” le persone in questo spazio pubblico ricco di servizi a nord della darsena, in modo che esso funzioni da vetrina per l’intera operazione, portando la città a bordo del canale su cui si affaccia l’isola della Fiera e del Salone Nautico, sviluppata attorno al padiglione di Jean Nouvel.
Con una strategia analoga a quella proposta per il “padiglione S”, il grande edificio blu del “padiglione B” che dà le spalle alla città è stato circondato da tre edifici a vocazione principalmente residenziale che disegnano il fronte urbano dell’isola.
L’interno del nuovo “padiglione S” è immaginato come una piazza coperta, di fatto un’estensione dello spazio pubblico della passeggiata, adatto per attività sportive a pagamento ma anche per attività aperte a tutti che magari richiedono uno spazio pubblico protetto ed illuminato (dalla pista sul ghiaccio al concerto, dal mercatino settimanale alla piccola fiera).

La strategia di progetto prevede di dare un nuovo ruolo ai due grandi protagonisti della Fiera: i padiglioni B ed S. Questi due grandi edifici oggi muti, vengono trasformati in quinte urbane vitali e capaci di influire positivamente sullo spazio circostante.

Il Padiglione S
Come si sarà capito dal masterplan, il “padiglione S” è per noi l’intervento cardine: alla possibilità di ridefinirlo trasformandolo in un edificio complesso e multifunzionale è legata la riuscita dell’intervento complessivo.
Secondo noi, mantenere l’attuale palasport nella configurazione attuale, rappresenterebbe uno spreco insostenibile. Un edificio enorme e sottoutilizzato, che condiziona inevitabilmente lo spazio pubblico della darsena. Il bando ci invita a ripensarlo, e noi crediamo che l’unico modo sostenibile per farlo sia di convertirlo profondamente, facendogli sopportare una buona parte del carico edilizio previsto dal piano. Siamo consapevoli che questa operazione genera un edificio “insolito” per il panorama immobiliare genovese, ma non di meno operazioni analoghe hanno avuto grande successo in altre città d’Europa, un’esempio per tutti quella relativa alla Market Hall di Rotterdam.
Il progetto prevede di collocare esercizi commerciali al piano terra, uffici al primo piano, poi ai piani superiori, divisi in quattro settori circolari, si alternano un hotel, un ostello, residenze per studenti e residenze. L’operazione prevede di realizzare un edificio a corona circolare in struttura metallica completamente indipendente dalla struttura esistente del palasport, previa demolizione della parte di edificio che attualmente si sviluppa all’esterno della cerchia dei pilastri su cui è impostata la grande cupola.

Le Residenze
Il masterplan prevede una grande diversificazione delle tipologie edilizie e delle residenze. Siamo convinti che a fronte della grande quantità di residenze richieste dal bando, la strategia migliore per garantire il loro più ampio collocamento sul mercato sia quella di diversificare l’offerta.
Per questo abbiamo previsto di ricavare nel nuovo padiglione S degli appartamenti per coppie anziane e, in un altro settore, delle case per studenti. Queste tipologie, di cui c’è molta richiesta sul mercato cittadino, si accordano con l’operazione di riconfigurazione del “padiglione S”, che verosimilmente può aspirare a costruire residenze con un contenuto valore per metro quadrato.
Gli altri tre edifici residenziali sono disposti attorno al “padiglione B” e sono diversi già a livello di tipologia edilizia: l’edificio 1 è una lama gradonata, l’edificio 2 è una lunga stecca distribuita da un ballatoio esterno mentre l’edificio 3 è un edificio a corte con distribuzione a ringhiera.
Questi edifici sono stati progettati per garantire a tutti gli appartamenti almeno un affaccio di pregio, mitigando il più possibile l’handicap rappresentato dalla vicinanza del grande padiglione fieristico, trasformando il distacco tra gli edifici residenziali e il padiglione in un canyon verde, capace di gestire la distribuzione mista di residenze e fiera.

Location: Genova, Italia
Year: 2017
With: Perotta Iberto ArchitettiUNO8A, False Mirror Office, Francesco Testa, Carlo Dotti, Davide Carpi